INTERVISTA CON LA SOPRANO NADIA SAVOVA

Signora Savova a Barcellona nei manifesti, programmi, critiche..., era scritto "LA CANTANTE BULGARA SAVOVA"! Poi improvisamente a Praga - Lei era "LA TOSCA ITALIANA" e i Suoi fans l'aspettavano fuori con la bandiera italiana! Lei come si considera - cantante Bulgara o cantante Italiana?

Sono nata in Bulgaria, è ho cominciato cantare la, anche se quasi senza aver studiato il canto prima. Bulgaria è la mia patria e l'amo tanto! Poi ho studiato in Italia, sono diventata italiana, mi sono diplomata al Conservatorio Santa Cecilia a Roma e ho proseguito la mia carriera internazionale. Italia è anche mia tanto amata patria!

Allora Lei è cantante Italo-Bulgara?

Direi!

Quali sono le persone più importanti e indimenticabili per Lei - bulgari e italiani?
La mia madre prima di tutto! Ho la fortuna di avere la migliore madre del mondo! La più bella, la più intelligente, la più buona...E poi tutta la mia magnifica famiglia naturalmente, qualche parente, gli amici...

E fra i musicisti?
In Bulgaria è rimasto per me indimenticabile il maestro Liuben Kondov. Ho studiato con lui i miei primi ruoli. Era bravissimo! Ho imparato così tanto da lui, che poi in Italia mi avevano proposto addirittura a dirigere (allora non mi interessava ma...forse ho sbagliato a rifiutare...)
Poi il più grande direttore d'orchestra di questi tempi, il maestro Assen Naidenov e il famoso, /non solo in Bulgaria/ regista Michael Hadgimiscev.
Con questi due non ho studiato e non ho lavorato mai! Ma dopo un'audizione, dove mi avevano sentita, loro hanno fatto una vera e propria guerra per impormi per il ruolo di Lady Macbeth all'Opera Nazionale di Sofia.
Io non amo "le guerre" e ho preferito lasciare tutto e partire per l'Italia subito. Ma non dimenticherò mai, che loro mi hanno apprezzata e preferita allora, quando ero solo una ragazzina senza nessuna esperienza! Poi il maestro Ilia Yossifof, maestra Elena Doscova Ricardi, Dimitar Raikof, maestra Jablenska, il compositore professore Paraskef Hadgiev, maestro Jivko Danov, il regista D. Tciolakov, maestro Ivan Bogdanov, S. Abadgiev, D. Stancev, Emil Dimitrov, maestro Ivan Popov, maestro George Dimitrov, pittore e scenografo Ivan Savov e tanti altre persone meravigliose.

E in Italia?
Il maestro Carlo Maria Giulini. Lui è come un padre per me. Il mio primo importante contratto lo devo a lui, e al basso Rafaele Arie, che mi ha presentato al maestro Giulini.!
Poi il maestro Paolo Silveri. Ho studiato poco con lui (solo un corso di perfezionamento a Roma), ma ho avuto un grande riconoscimento da parte sua. Lui ha scritto tante volte al Ministero della Cultura in Bulgaria insistendo che devono lasciarmi studiare in Italia, perchè lui giudicava il mio talento "eccezzionale e degno di attenzioni speciali"! Lui e la sua moglie sono rimasti amici e consiglieri preziosi per me.
Poi Boris Christoff, il grande basso bulgaro e famosissimo cantante italiano e la sua gentilissima moglie.
E poi Renata Tebaldi, Carreras, Domingo, Pons, Taddei, Giacomini, Nucci, Raimondi, Hoffmann, maestro Maazel, maestro Mauceri, maestro Badea, maestro Biondi, maestro Veltri, maestro De Mori, maestro Pisani, maestro Negri, maestro Ventura, maestro Furlotti, maestro Catania, maestro Mazzola, regista Marta Lantieri, m° Senesi, m° Fumagalli, m° Canetti, Zennaro, etc.
In Italia ho incontrato tante magnifiche persone, fra i direttori d'orchestra, regisi, maestri, cantanti...e naturalmete tanti amici della lirica che erano sempre grandi amici miei. Tutti erano tanto buoni con me.

E chi erano i cattivi? C'erano?
Naturalmente! C'erano! E non pochi! Ma forse ero anch'io colpevole! Ero molto timida e qualche volta cercavo di nasconderlo dietro la maschera, che forse imitava l'orgoglio. Era solo per difesa, ma non tutti potevano capirlo! E poi, la gelosia, l'invidia, la rivalità, l'arrivismo, la disonestà...mi hanno spesso accompagnato...

Qualche nome?
E no! Questo mai! Se vuole posso parlare e raccontare tanto per i buoni, ma non per i cattivi! Io dimentico la cattiveria! La perdono e la dimentico! Non voglio ricordare le cose brutte e non voglio odiare!

Ho sentito che Lei scrive spesso sui giornali...
No! Non spesso! Ogni tanto solo!

Come ha cominciato a scrivere?
Per caso! Da giovane. No! Da piccola è più giusto dire. Una volta non avevo niente da leggere e dovevo aspettare due ore solo con un giornale e un po' di fogli bianchi d'avanti a me. In questo giornale ho trovato un articolo di un professore, che si lamentava, che i giovani non conoscevano e non si interessavano di musica classica. Certo era vero, ma non per me! E io l'ho smentito! Questa mia smentita era subito pubblicata e hanno cominciato a chiedermi di scrivere ancora.

Le piaceva?
All'inizio - si! Ero diventata "famosa". Ogni giorno nella scuola arrivavano 30/40 lettere "Per la scrittice". Era divertente, ma presto mi ha annoiato e ho smesso!

Io ho sentito altro! Ho sentito che Lei ha pubblicato più di 2000 articoli!
Ma non allora! Molto più tardi scrivevo con pseudonimo di tanto in tanto! Quando avevo tempo e voglia di farlo! Scrivevo quando ero malata, quando viaggiavo, quando... non avevo altro da fare! Un po' solo per gioco! Non seriamente!

Ho visto in un giornale pubblicati due bellissimi ritratti disegnati da Lei! Ha studiato anche il disegno?
No! Anche disegnare... lo faccio di tanto in tanto e per "gioco". Non ho studiato mai! Dipingo quando mi piace! E non so spiegarmi come. Lascio libera la mia mano e ... mi sembra che lei disegni da sola...

Un ricordo di altra vita, quando è stata pittrice?
Chi sa!

Lei ci crede nel destino?
Si! Ma credo anche, che noi stessi siamo responsabili di tutto, che ci succede! Dio ci ha creato e ci ha lasciato la libertà di essere buoni o cattivi. Ma presto o tardi giustamente ogni cattiveria viene punita e ogni buona azione premiata. Ne sono convinta!

Ho sentito che ha studiato anche medicina e fisica nucleare...
Non posso dire di si! Ho studiato per due anni, ma non mi piaceva! Avevo buona memoria e imparavo facilmente, ma amavo l'opera e presto ho lasciato tutto per cantare solo!

E il balletto?
Da piccola ero nella scuola di balletto presso il Teatro Dell'Opera. Ma ho danzato solo.. come allieva della scuola nei nostri spettacoli e ... niente di più. Lo studio di balletto mi ha aiutato solo dopo - quando mi son trovata sul palcoscenico come cantante!

Ho letto critiche magnifiche su di Lei, ho sentito tanti "bis" questa sera... Si sente grande in questi momenti? Eccezzionale? Unica?
Ma no! Sono una persona normale e ordinaria

Con grande talento...
Grande o no... non so! In ogni caso non è merito mio! E' un prezioso dono di Dio! Ci sono tanti altri come me. E poi sono pigra, distratta, "spesso fra le nuvole" (dicono), non ho ambizioni esagerate, non sono malata dalla voglia di emergere ad ogni costo, non faccio mai compromessi di nessun tipo...

Davvero non è superba?
No! Ma posso intepretare benissimo anche la superbia, quando è necessario per la mia difesa!

Ha bisogno di difese?
Si! Perchè sono troppo sensibile!

Vulnerabile anche?
No credi di no.

Come mai ha deciso di studiare in Italia?
Ho deciso di studiare in Italia. Perchè l'Italia era la patria della lirica - e questa era la prima ragione per la mia scelta!

Signora Savova, quando ha cantato per la prima volta l'opera?
Al mio 1461-esimo giorno di vita!

Cosa?
Detto in altro modo - al giorno del mio quinto compleanno! Mi hanno portata al Teatro, l'opera mi è piaciuta e... ho cominciato "cantare" anch'io. Ma... nessuno mi ha applaudita. Poi dicono che "i giovani talenti sono sempre apprezzati e aiutati da tutti"! Io invece ero solo crudelmente portata fuori lontano dai "futuri colleghi".

Adesso mi risponde seriamente?
Si! Le chiedo scusa! Dopo l'interruzione dei miei studi scientifici - per due anni sono stata alla Rai di Sofia e ho registrato tanta musica contemporanea come mezzosoprano, (vacante c'era solo il posto di mezzosoprano). Poi - già come soprano - al Teatro Musicale di Sofia. Ma... nel teatro Musicale si facevano solo le operette e... io non ero entusiasta... Ne ho cantato solo una decina di recite.
E poi finalmente per la prima volta ho cantato l'opera - come ospite al Festival Internazionale "Marzo Musicale" a Russe-Bulgaria - nel ruolo di Elisabetta Valoa in Don Carlo di Verdi. Avevo studiato solo con il mio pianista, non avevo nemmeno sentito l'orchestra, non avevo visto il direttore e non conoscevo la scena! Ma era il mio esame per avere il permesso di studiare in Italia e... forse doveva essere difficile...

Che cosa ricorda di questa prima recita?
Un magnifico pubblico! E il piacere di cantare! Da mio pianista musicalmente ero così bene preparata, che non ho mai sbagliato. Per la scena - non so. Non intepretavo il ruolo. Lo vivevo! Ero davvero Elisabetta. E' questo è piaciuto!

Si! Lei è una grande attrice!
Questo... non lo so! Ma quando non sono malata; non ho le preoccupazioni gravi; quando so bene l'opera che devo cantare... allora mi lascio al piacere di essere Tosca, Aida, Norma, Gioconda, Abigaille... E un immenso piacere non solo per il pubblico, ma soprattutto per me stessa! Credo... che questo è una specie di filo diretto con la Divinità Celeste!

Ha detto "Quando so bene l'opera che devo cantare" Perchè? Le è successo il contrario?
Si! Abbastanza spesso! Dopo Don Carlo a Russe, la mia seconda recita era Il Trovatore a Liubliana, la terza Aida a Berlino, la quarta Tosca a Las Palmas, etc. Io cantavo sempre come ospite le opere che avevo imparato da sola, senza prove e... fingendo di averli già cantato. E spesso le opere le imparavo in fretta per pochi giorni. E allora non potevo certamente distrarmi con il verismo nel gioco scenico!

Difficile! Non sono tante le cantanti che lo possono fare! Ma... parliamo di altro, non più di arte! Cosa mi dirà per l'amore? Quante volte è stata innamorata?
Solo una volta in vita mia! E... per i prossimi 100 anni non penso di ripetere l'esperienza!

Perchè? E' stata tanto delusa?
Delusa o troppo esigente. Non si deve mai idealizzare nessuno! Perchè se metti una persona sul piedistallo immeritato, succede sempre che improvisamente ti accorgi, che il suo posto non può essere la! L'idolo cade e l'amore finisce!

Ma Lei è cortegiatissima...
E non mi dispiace! I flirt sono divertenti, ma... niente di più!

Non si può vivere senza amore!
Io non vivo senza amore!!! Al contrario! Amo! Immensamente! Ma... solo sul palcoscenico! Amo Radames, Manrico, Don Carlo, Cavaradossi, Turiddu, Ernani... Questo mi basta!... Ma penso che è già tempo di finire con questa specie di "vita e miracoli"! Se no - cosa mi chiederà la prossima volta?



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"Meritatamente definisco il soprano Nadia Savova come uno dei soprani drammatici più belli, potenti e splendidi!" - Maestro Carlo Maria Giulini
"Ha anche un notevole senso di interpretazione! Questa è veramente una cantante meravigliosa, ma è anche attrice eccezionale" - Nicola Rossi-Lementi dall'intervista con il grande basso italiano dopo la prima dell'opera "Assassinio nella cattedrale" di Pizzetti, a Barcellona con la partecipazione di Nadia Savova e Nicola Rossi-Lementi nel ruolo di Thomas Becket e come regista.
"Nadia Savova ha una voce eccezzionale! E i suoi acuti sono meravigliosi. Direi... "Lauri Volpi in gonna!" Sono incantato e affascinato!" - Giacomo Lauri Volpi (dopo "Assassinio nella cattedrale" a Barcellona con Nadia Savova sul palcoscenico anche se era ancora studentessa solo nel I-mo anno del Conservatorio.
"Se non fosse completamente priva di carrierismo e avesse dedicato più tempo e forze a sè stessa e alla sua arte - sarebbe diventata la prima nel mondo!" - Renata Tebaldi.
Nadia Savova è nata in Bulgaria
Sin da alunna è corrispondente dei giornali locali, riceve numerosi premi per disegno e poesia, segue la Scuola di balletto presso Teatro dell'opera.
Sempre nel teatro sin da piccola, Nadia Savova inaspettatamente perfino per i suoi parenti inizia a cantare!
Prima nella Radio di Sofia e dopo un anno come solista nel Teatro Musicale Statale di Sofia. Come cantante lirica Nadia Savova debutta al Festival Marzo Musicale a Russe con l'opera "Don Carlo" nel ruolo di Elizabeth Valoa che ha preparato soltanto con pianista e che canta con grande successo nonostante non avesse fatto nessuna prova.
Dopo questo spettacolo viene in Italia ed è ammessa come studentessa nel Conservatorio di musica.
Ma sin dal primo anno dei propri studi già canta in Yugoslavia ("Il Trovatore" a Liubliana); Italia ("Don Carlo" - a Bari con Boris Christoff e Renato Bruson); Irlanda ("Ernani" - Dublino e Cork); Germania ("Tosca" e "Aida" a Berlino); Spagna (l'opera "Assassinio nella cattedrale" - Barcellona con Nicola Rossi-Lemeni); Saragozza ("Tosca"); Las Palmas ("Tosca" con Carreras e Taddei); Valencia ("Tosca" con Pons); etc.
Nadia Savova contnua i propri studi presso il Conservatorio e nel frattempo fa concerti e opere, vince molti concorsi internazionali e ottiene la laurea statale dall'Accademia Musicale "Santa Cecilia".
Una delle manifestazioni più apprezzate dalla stessa cantante è la sua partecipazione a Berliner Festwohen con la Filarmonica di Berlino e l'indimenticabile direttore d'orchestra Carlo Maria Giulini (con Raimondi, Hamari, Lucchetti). Un trampolino per la carriera, del quale la cantante conserva un meraviglioso ricordo e l'infinita gratitudine verso il basso Raffaele Arie che l'ha presentato al Maestro Giulini.
Più tardi Nadia Savova cambia il nome.
Ma con qualsiasi nome fosse Nadia Savova - per quelli che l'hanno sentita - sarà sempre l'indimenticabile Tosca, Abigaille ("Nabucco"), Lady Macbeth ("Macbeth"), Leonora ("Il Trovatore" e "La forza del destino"), Aida, Turandot, Santuzza ("Cavalleria Rusticana"), Gioconda, Norma, Odabella ("Attila"), Manon Lescaut, Amelia ("Un ballo in maschera") e tanti altri.
E avrà sempre amici fedeli e grandi fans italiani!



Amici della lirica - Italia.



"I well deservedly define Nadia Savova soprano as one of the most beautiful, powerful and brillant dramatic soprano!" - Maestro Carlo Maria Giulini
"She has got a remarkable interpretative sense! She is not only a magnificent singer, but she is almost an outstanding actress!" - Nicola Rossi-Lemeni - interview with the great Italian bass after the premiere of the opera "Assassinio nella Cattedrale" by Pizzetti, in Barcellona - with the participation of Nadia Savova, Nicola Rossi-Lemeni as producer and in the part of Thomas Becket.
"Nadia Savova has got a phenomenal voice! Her pitches are magnificent. I would say " - Lauri - Volpi in dress!" I'm delighted and captivated!" Giacomo Lauri-Volpi (after "Assassinio nella Cattedrale" in Barcellona with the partecipation of Nadia Savova when she was a student in the first course at the Conservatoire.
"If she put aside more time and strenghts for herself and for her art, she would be the first in the world!" - Renata Tebaldi.
Nadia Savova was borned in Bulgaria.
She was a reporter for the local newspapers in her student years and many times has been awarded for drawing and poetry. Nadia Savova studied at the Ballet school associated to the National Opera. She attended at the all rehearsals anf performances.
Nadia Savova began to sing unexpectedly even for her relatives.
At the beginning of her career she worked for Radio Sofia, after an year as a soloist to the State Musical Theatre in Sofia.
Nadia Savova's debut as an opera singer was in "Don carlo" in the part of Elisabeth Valoa at the March Musical Festival in Rousse. She had a great success regardless of the fact she prepared the role only with a pianist and without any rehearsals.
Based on her success in "Don Carlos" she was permitted to study in Italy. So, Nadia Savova was accepted as a regular student at the Conservatoire.
During her first year at the Conservatoire Nadia Savova was a guest artist in Yugoslavia ("Il Trovatore" in Liubliana); Italy ("Don Carlos in Bari together with Boris Christoff and Renato Bruson); Ireland ("Ernani" - Dublino and Cork); Germany ("Tosca" and "Aida" - Berlin); Spain (l'opera "Assassinio nella cattedrale" - Barcellona together with Nicola Rossi-Lemeni); Saragozza ("Tosca"); Valencia ("Tosca" with Pons); Las Palmas ("Tosca" with Carreras and Taddei); etc.
At the Conservatoire Nadia Savova continued her studies and sang.
She won many international opera competitions, graduated and obtained "Santa Cecilia" diploma.
One of the most valued participation by the singer is at the Berliner Festwohen accompanied by the Berlin Philharmonic Orchestra conducted by unforgettable Carlo Maria Giulini (with Ruggero Raimondi, Hamari and Lucchetti). This was a spring-board for her career.
Nadia Savova keeps a splendid memory and expresses her gratitude ton the bass Raffaele Arie, who introduced her to Maestro Giulini.
Quite later Nadia Savova changed her name.
Regardless of the name of the singer, for the all who have ever heard Nadia Savova's voice she always will be unforgettable Tosca, Abigaille ("Nabucco"), Lady Macbeth ("Macbeth"), Leonora ("Il Trovatore" and "La forza del destino"), Aida, Turandot, Santuzza ("Cavalleria Rusticana"), Gioconda, Norma, Odabella ("Attila"), Manon Lescaut, Amelia ("Un ballo in maschera") and many others.
She will always have got true friends and italian admirers.



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